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SE CADONO CALCINACCI DAL SOFFITTO DEL PORTICO…

Le volte dei portici richiedono dunque verifiche periodiche di sicurezza che devono essere svolte da personale esperto, soprattutto se manifestano crepe o distacchi.
Per verificare l’integrità delle superfici e dei relativi supporti bisogna accedere all’estradosso mediante dei fori entro i quali vengono inserite apposite videocamere che permettono di visualizzare lo stato di conservazione dei collegamenti. In più, ove necessario, si possono effettuare termografie che offrono informazioni anche sullo stato di conservazione delle strutture di sostegno.
Una volta effettuata la mappatura dei difetti e delle parti più critiche, occorre procedere con il progetto degli interventi di rinforzo, che prevedono di solito l’applicazione di tessuti in fibra di vetro, con la funzione di solidarizzare le parti ammalorate con quelle ancora intatte.
Come alternativa, soprattutto se lo stato di conservazione non è ottimale, si può prevedere il riempimento dei vuoti formatisi per via dei distacchi mediante iniezioni a bassa pressione di speciali malte idrauliche.
Si tratta di indagini e di interventi che, se ben eseguiti, risultano piuttosto costosi. Per fortuna possono godere delle detrazioni fiscali ordinarie (50% della spesa) se si tratta del mero rifacimento delle porzioni ammalorate “conservando caratteristiche uguali a quelle preesistenti”, come è scritto nella Guida per le ristrutturazioni 2019 edita dall’Agenzia delle Entrate.
Se invece l’intervento ha anche una valenza strutturale, ovvero se un professionista ne attesta l’efficacia ai fini della riduzione del rischio sismico, i costi possono rientrare nella aliquota di detrazione maggiorata al 110%.
Lo ha stabilito la Commissione di Monitoraggio istituita presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, con il parere num. 3/2021, che ha ricompreso nel Sismabonus gli interventi finalizzati al “rafforzamento di elementi non strutturali pesanti, come camini, parapetti, controsoffitti, etc., o dei loro vincoli e ancoraggi alla struttura principale”.
In tal caso saranno detraibili al 110% e cedibili a Enti finanziari fino al 31/12/2024, non solo i costi necessari per le opere di rinforzo, ma anche quelli di progettazione e quelli di manutenzione strettamente correlati, come ad esempio la ritinteggiatura delle superfici interessate dai lavori.

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