
Quando negli appalti pubblici la lex specialis richiede
l’esecuzione di un servizio analogo, fino a che
punto la stazione appaltante può interpretarlo in modo non
formalistico e coerente con l’oggetto
della commessa? Se quell’esperienza è stata maturata in un
raggruppamento temporaneo, deve essere valutata in base alla sola
quota di esecuzione oppure può rilevare il ruolo effettivamente
svolto nell’ambito del servizio? E, sul fronte della verifica di
anomalia, quali sono i limiti entro cui il giudice amministrativo
può mettere in discussione un giudizio di congruità fondato su
valutazioni tecniche?
A queste domande ha dato risposta il TAR
Campania con la sentenza n. 1506 del
3 marzo 2026, che incide direttamente sulla
gestione delle gare e si colloca nel punto di
equilibrio tra selezione qualitativa,
apertura al mercato e discrezionalità
tecnica della stazione appaltante.
Requisiti di capacità tecnica e contestazione dell’aggiudicazione
nella gara per sorveglianza sanitaria
La vicenda trae origine da una procedura aperta
indetta per l’affidamento di un
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