
Le cadute dall’alto rappresentano ancora oggi
uno degli eventi più gravi che si verificano in cantiere e
continuano a detenere il triste primato di principale causa
di infortunio mortale in edilizia.
È proprio alla prevenzione di questi eventi che è dedicata la
nuova UNI 11996:2025 sui parapetti
anticaduta permanenti, destinata a incidere in modo
significativo sulla progettazione, realizzazione e gestione delle
protezioni collettive nei lavori in quota.
La norma, elaborata dal gruppo di lavoro GL 15
“Attrezzature provvisionali”, coordinato da Luca
Rossi, ricercatore del Dipartimento Innovazioni
Tecnologiche dell’INAIL, è stata sviluppata sotto
l’egida della Commissione Sicurezza UNI,
presieduta da Fabrizio Benedetti.
Parapetti anticaduta permanenti: cosa cambia con la nuova UNI
11996
La norma si rivela di particolare importanza nella
gestione dei rischi e nella prevenzione
degli infortuni, come dimostrano i numeri del
Rapporto Inail–Regioni di settembre 2025,
elaborato nell’ambito del sistema di sorveglianza nazionale
Infor.MO.
Secondo il report, nel periodo 2013-2022 le
cadute dall’alto hanno rappresentato il
58,3% degli infortuni mortali nei cantieri
edili.
Queste le principali dinamiche registrate:
- nel 39,9% dei casi la caduta è
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