
Il Decreto Legge 31 ottobre
2025, n. 159, pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale n. 259 ed entrato in vigore lo stesso giorno, introduce
novità significative e modifiche importanti al Testo Unico della
Sicurezza (D.Lgs. 81/2008).
Tra le principali misure (artt. 14, 15, 17), in sintesi,
figurano:
- il rafforzamento della patente a crediti;
- l’adozione di badge digitali per i
cantieri; - l’aggiornamento dei sistemi di protezione contro le
cadute dall’alto; - la digitalizzazione del fascicolo formativo
dei lavoratori.
Un punto centrale e ampiamente dibattuto resta la tensione tra
l’implementazione di questi nuovi strumenti e la loro reale
capacità di incidere sulla riduzione degli infortuni, specialmente
quelli mortali. Analizziamo, con la pragmaticità che il caso
richiede, gli obiettivi dichiarati della norma e la critica sulla
loro potenziale deriva sanzionatoria.
Obiettivi dichiarati vs. Rischio burocratico
Le misure previste dal DL 159/2025 sono primariamente strumenti
di tracciabilità, verifica e selezione
all’ingresso.
- Patente a crediti: L’obiettivo è premiare le
imprese virtuose e penalizzare quelle inadempienti, idealmente
escludendo dal mercato chi opera in modo
…continua a leggereTutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
