
Quando è davvero possibile correggere un’offerta? E fin dove può
spingersi il soccorso istruttorio senza alterare
la gara? Sono domande che toccano direttamente il rapporto tra
rigidità delle regole di gara e tutela della concorrenza.
Se resta infatti fermo il principio
dell’immodificabilità dell’offerta, il nuovo
Codice dei contratti pubblici ha comunque introdotto un’apertura
significativa, che consente – in casi ben circoscritti
– di intervenire anche su elementi dell’offerta. In questo
spazio, stretto ma decisivo, si colloca il comma 4 dell’art. 101
del d.Lgs. n. 36/2023, che disciplina il c.d. soccorso
istruttorio correttivo.
Molto più che un semplice affinamento tecnico, si tratta di un
passaggio che cambia il modo di leggere l’intero istituto,
ammettendo esplicitamente, per la prima volta, che un errore
nell’offerta possa essere corretto, purché non si trasformi in una
modifica sostanziale.
Ma il problema interpretativo più rilevante non riguarda solo il
contenuto della correzione. Riguarda anche il
momento in cui essa può intervenire: fino a quando
è ancora possibile rettificare un’offerta senza violare la par
condicio?
A questa domanda prova
…continua a leggere
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