
Fino a che punto può spingersi il soccorso istruttorio quando un
concorrente è privo di un requisito speciale di qualificazione? Una
dichiarazione negativa sul subappalto, resa nel DGUE, può essere
corretta dopo la scadenza delle offerte per recuperare la
qualificazione mancante? E quale valore probatorio ha la sola data
della firma digitale, in assenza di una marcatura temporale, per
dimostrare che un documento esisteva già prima del termine di
gara?
A questi interrogativi risponde il Consiglio di Stato con la
sentenza n. 4579 del 5
giugno 2026, che fornisce alcuni utili chiarimenti sui
limiti del soccorso istruttorio in presenza di una carenza dei
requisiti speciali e di una dichiarazione negativa sul ricorso al
subappalto necessario, seguendo il principio ormai consolidato
secondo cui l’istituto di cui all’art. 101 del Codice dei contratti
non serve a colmare l’assenza di un requisito di qualificazione.
Né, tanto meno, può essere utilizzato per rimediare alla mancata
manifestazione della volontà di ricorrere al
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