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Soppalco interno e vincolo paesaggistico: quando serve davvero l’autorizzazione

Soppalco interno e vincolo paesaggistico: quando serve davvero l’autorizzazione

Un intervento realizzato all’interno di un immobile ricadente in
un’area sottoposta a vincolo paesaggistico richiede sempre
l’autorizzazione oppure esistono casi in cui questa può essere
esclusa?

La risposta è, probabilmente, più semplice di quanto si pensi ed
è già contenuta nel d.P.R. n. 31/2017 che individua gli interventi
non soggetti ad autorizzazione paesaggistica all’interno
dell’Allegato A. Tra questi rientrano le opere interne che non
alterano l’aspetto esteriore degli edifici, comunque denominate ai
fini urbanistico-edilizi, anche quando comportano un mutamento
della destinazione d’uso.

A questo punto, però, la questione diventa più interessante e
meno scontata di quanto possa sembrare. Nel caso di un soppalco è
davvero possibile escludere sempre l’autorizzazione paesaggistica?
La risposta, in questo caso, non è immediata perché non incide
soltanto sulla qualificazione dell’intervento dal punto di vista
edilizio, ma si riflette anche sulle possibilità di
regolarizzazione dell’opera, ad esempio nell’ambito del terzo
condono edilizio previsto dalla Legge n. 326/2003 di conversione
del D.L. n. 269/2003.

Sul tema è recentemente intervenuto il Consiglio di Stato con la
…continua a leggere

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