
È legittimo accorpare prestazioni eterogenee
nella progettazione di una gara, qualificandole come
accessorie, anche se dotate di autonomia funzionale? Quali criteri
vanno seguiti per determinare la base d’asta e il costo
della manodopera? E fino a che punto la
discrezionalità tecnica della stazione appaltante
incontra i limiti del Codice dei contratti pubblici?
Determinazione costi manodopera e importo appalto: le critiche
ANAC a una stazione appaltante
Sono interrogativi che emergono con forza dalla Delibera ANAC del 30
luglio 2025, n.
323 con cui l’Autorità Nazionale Anticorruzione
ha analizzato la procedura di affidamento di un servizio di mensa e
ristorazione suddiviso in più lotti, per un valore complessivo di
161,3 milioni di euro.
Già nella fase di pubblicazione del bando erano giunte
segnalazioni di irregolarità da parte di associazioni di operatori
economici, che hanno denunciato violazioni del nuovo Codice dei
contratti pubblici (d.lgs. n. 36/2023). Nonostante le doglianze, la
SA ha confermato
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