
Il quesito – Devo eseguire alcuni lavori di
manutenzione straordinaria nel mio appartamento. Si tratta in
sostanza di spostare il tramezzo tra la camera da letto e il
soggiorno, guadagnando circa due metri quadrati per il soggiorno e
perdendone altrettanti nella camera. La superficie complessiva
dell’appartamento non cambia, le stanze restano le stesse e il
tecnico mi ha confermato che basta una CILA. Al termine dei lavori
devo presentare anche la variazione catastale, oppure posso
dichiarare che le opere non hanno comportato modificazioni del
classamento? Il mio tecnico dice di no, un collega interpellato per
una seconda opinione dice di sì.
Il
titolo edilizio proposto dal tecnico è corretto?
Prima di aprire il fronte catastale conviene chiudere quello
edilizio, che il lettore dà per acquisito e che invece regge a una
condizione precisa.
Lo spostamento di un divisorio interno non portante rientra
nella manutenzione straordinaria dell’art. 3, comma 1, lett. b),
del d.P.R. 6
giugno 2001, n. 380 (Testo Unico
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