
Nel 2020, con il D.L. n. 76/2020 (Decreto
Semplificazioni), il legislatore ha introdotto nel
d.P.R. n.
380/2001 (Testo Unico Edilizia), e
più precisamente all’art. 9-bis, comma 1-bis, la
definizione di stato legittimo dell’immobile,
individuandone i presupposti e i criteri
di ricostruzione ai fini della
presentazione, del rilascio o
della formazione dei titoli
edilizi.
La disposizione è stata poi modificata dal D.L. n.
69/2024 (Salva Casa), che ne ha
ampliato e precisato l’ambito applicativo.
Ma esiste un obbligo in capo al Comune di attestare lo
stato legittimo di un immobile? E, soprattutto, lo
stato legittimo può essere inteso come una
certificazione amministrativa autonoma della regolarità
edilizia?
Stato legittimo: il TAR sull’onere di attestazione
A queste domande ha risposto il TAR Campania
con la sentenza
n. 1893 del 17 novembre 2025, chiarendo che lo
stato legittimo dell’immobile non
costituisce un atto amministrativo autonomo, ma
rappresenta un criterio tecnico-giuridico
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