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Stato legittimo e autorizzazioni storiche: il Comune può contestare l’abuso dopo decenni?

Stato legittimo e autorizzazioni storiche: il Comune può contestare l’abuso dopo decenni?

Quando un immobile molto risalente nel tempo
può considerarsi legittimo anche se il
titolo edilizio originario non è più reperibile?
Le autorizzazioni commerciali, sanitarie e paesaggistiche
rilasciate nel corso degli anni possono contribuire alla
dimostrazione dello stato legittimo
dell’immobile?

Ma, soprattutto, fino a che punto un Comune può
sostenere l’abusività di un manufatto dopo avere, per decenni,
autorizzato attività, rinnovato concessioni e adottato atti
amministrativi che ne presupponevano chiaramente l’esistenza?

Nonostante il Salva Casa abbia provato a
semplificare la gestione delle difformità
edilizie
, a cominciare proprio dalla
definizione e dalla ricostruzione dello stato
legittimo
, quest’ultimo rappresenta ancora oggi uno
degli elementi più delicati dell’intero sistema
urbanistico-edilizio. E questo per una ragione molto semplice: lo
stato legittimo può essere verificato e contestato in
qualsiasi momento
, senza particolari limiti temporali,
perché costituisce il presupposto della regolarità
dell’immobile
.

In altre parole, così come nessuno potrebbe sostenere che il
possesso della patente diventi irrilevante solo perché un
automobilista guida da molti anni, allo
…continua a leggere

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