
Come si dimostra oggi lo stato legittimo di un
immobile? È davvero possibile ricondurre tutto all’ultimo
titolo edilizio come prevede l’art. 9-bis, comma 1-bis,
del Testo Unico Edilizia nella sua versione
aggiornata dal Salva Casa? E, soprattutto, quali
margini ha il tecnico quando la storia edilizia è composta da tanti
interventi parziali, spesso scollegati tra
loro?
Stato legittimo: da soluzione a problema da risolvere
Parlare di stato legittimo di un immobile nel 2025 dovrebbe
essere più semplice dopo le modifiche apportate dal legislatore
all’art. 9-bis, comma 1-bis, del d.P.R. n.
380/2001 (Testo Unico Edilizia). L’obiettivo del
D.L. n.
69/2024 (Salva Casa), convertito
dalla Legge
n. 105/2024, era chiaro: semplificare la normativa
edilizia per migliorare il sistema di gestione delle
difformità.
E per gestire al meglio le difformità, il punto
di partenza è naturalmente il raffronto tra lo
stato di fatto e lo stato legittimo
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