
Una stazione appaltante qualificata può chiedere un compenso per
svolgere una procedura di gara per conto di un ente non
qualificato? È possibile stabilire importi parametrati alla
complessità o al valore dell’appalto? Oppure, trattandosi di un
obbligo previsto dal Codice dei contratti, l’attività deve essere
svolta senza corrispettivo?
È un dubbio lecito sul quale è intervenuto il Supporto Giuridico
del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) con il
parere n. 3995 del 5 febbraio 2026, che chiarisce i
limiti finanziari dei rapporti tra stazioni appaltanti qualificate
e non qualificate.
Il quesito: compenso alla stazione appaltante qualificata per
gare oltre soglia
Il quesito riguarda l’obbligo per le stazioni appaltanti non
qualificate di ricorrere a una stazione appaltante qualificata per
le procedure di gara di valore superiore alle soglie previste
dall’art. 62 del D.Lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti) e
dall’Allegato II.4.
In particolare, viene chiesto al MIT se la stazione appaltante
qualificata possa
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