
La suddivisione di un appalto in due lotti è
sufficiente la concorrenza? Quando la dimensione
dell’appalto diventa un ostacolo reale per le
piccole e medie imprese e per la tutela del
favor partecipationis?
E ancora, quando la disciplina dei CAM può
dirsi davvero rispettata nella lex specialis?
Toccano due snodi centrali del d.Lgs. n.
36/2023 le questioni affrontate dal TAR Lazio,
sez. I, Roma, con la sentenza
del 27 marzo 2026, n. 5838, soffermandosi sul rapporto
tra struttura della gara e apertura al mercato, e
sul ruolo, non meramente formale, dei criteri ambientali
minimi nella costruzione dell’offerta.
Criteri ambientali minimi e suddivisione in lotti: il TAR
sulla discrezionalità della SA
La vicenda prende avvio da una procedura di particolare rilievo
economico e operativo, indetta per l’affidamento quinquennale della
manutenzione degli impianti semaforici e dei
sistemi di regolazione del traffico sull’intero territorio
capitolino, per un importo complessivo
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