Widget Image
Posts Popolari
Seguiteci anche su:

HomeCategorieBonus FacciateSuperbonus 110% e Bonus Facciate: la cessione del credito per il professionista forfetario e le spese ammissibili – Lavori Pubblici

Superbonus 110% e Bonus Facciate: la cessione del credito per il professionista forfetario e le spese ammissibili – Lavori Pubblici

Un professionista in regime forfetario che
effettua degli interventi edilizi riconducibili
tra quelli che beneficiano delle detrazioni fiscali del
110%
(c.d. superbonus) e del
90% (c.d. bonus facciate) può optare per lo sconto in
fattura o per la cessione del credito? Ed, inoltre, le spese per la
ristrutturazione di una “altana veneziana” rientrano tra quelle
ammissibili al menzionato bonus facciate?

Superbonus 110% e Bonus Facciate: l’interpello
all’Agenzia delle Entrate

Sono queste due interessanti domande poste con interpello
all’Agenzia delle Entrate che ha provveduto a fornire i relativi
chiarimento con la risposta 12 novembre 2020, n. 543
recante “Articoli 119 e 121 del decreto legge del 19 maggio
2020, n. 34 (Decreto Rilancio). Opzione per la cessione del credito
o per lo sconto in fattura da parte di contribuente in regime
forfetario del c.d. bonus facciate
”.

Nel caso di specie, l’istante è un libero professionista che
aderisce al regime forfetario previsto dall’articolo 1, comma 54 e
seguenti, della legge n. 190 del 2014.

L’argomento è stato già trattato dall’Agenzia delle Entrate con
due risposte:

Superbonus 110% e Bonus Facciate: sconto in fattura e
cessione del credito

In riferimento al primo quesito sulla possibilità di optare per
le due opzioni alternative previste dall’art. 121 del D.L. n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio), sconto in fattura
e cessione del credito, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che il
paragrafo 1.2 della circolare n. 24/E dell’8 agosto 2020
ha precisato che “In linea generale, inoltre, trattandosi di
una detrazione dall’imposta lorda, il Superbonus non può essere
utilizzato dai soggetti che possiedono esclusivamente redditi
assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva
[…]”
.

L’Agenzia delle Entrate ha, quindi, ammesso che i soggetti
titolari esclusivamente di redditi derivanti dall’esercizio di
attività d’impresa o di arti o professioni che aderiscono al regime
forfetario di cui all’articolo 1, commi da 54 a 89 della legge 23
dicembre 2014, n. 190, poiché il loro reddito (determinato
forfetariamente) è assoggettato ad imposta sostitutiva, non possono
accedere direttamente alla detrazione fiscale.

Ma la circolare dell’Agenzia delle Entrate ha anche precisato
che ai sensi dell’art. 121 del Decreto Rilancio possono optare, in
luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, per un contributo,
sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto (c.d. sconto
in fattura
) oppure per la cessione del
credito
d’imposta di importo corrispondente alla
detrazione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e
altri intermediari finanziari.

Per l’esercizio delle due opzioni alternative, non rileva la
circostanza che il reddito non concorra alla formazione della base
imponibile oppure che l’imposta lorda sia assorbita dalle altre
detrazioni o non è dovuta, essendo tale istituto finalizzato ad
incentivare l’effettuazione degli interventi, prevedendo meccanismi
alternativi alla fruizione della detrazione che non potrebbe essere
utilizzata direttamente in virtù delle modalità di tassazione del
contribuente potenzialmente soggetto ad imposizione diretta.

Sconto in fattura e cessione del credito: per quali
interventi

In particolare, gli interventi edilizi per i quali è possibile
optare alternativamente per sconto in fattura e cessione del
credito, oltre a quelli che rientrano nel superbonus 110%, sono i
seguenti:

  • recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis,
    comma 1, lettere a) e b), del TUIR. Si tratta, in particolare,
    degli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e
    risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia effettuati
    sulle singole unità immobiliari nonché dei precedenti interventi e
    di quelli di manutenzione ordinaria effettuati sulle parti comuni
    degli edifici;
  • efficienza energetica indicati nell’articolo 14 del decreto
    legge n. 63 del 2013 quali, ad esempio, gli interventi di
    sostituzione degli impianti di riscaldamento o delle finestre
    comprensive di infissi, gli interventi sulle strutture o
    sull’involucro degli edifici, e quelli finalizzati congiuntamente
    anche alla riduzione del rischio sismico (ecobonus);
  • adozione di misure antisismiche di cui all’articolo 16 del
    medesimo decreto legge n. 63 del 2013 (sismabonus). L’opzione può
    essere esercitata anche con riferimento alla detrazione spettante
    per l’acquisto delle “case antisismiche” (comma 1-septies);
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti
    (c.d. bonus facciate), ivi inclusi quelli di sola pulitura o
    tinteggiatura esterna, per i quali spetta la detrazione fiscale del
    90% introdotta dalla legge di Bilancio 2020;
  • installazione di impianti fotovoltaici indicati nell’articolo
    16-bis, comma 1, lettera h) del TUIR, compresi quelli che danno
    diritto al Superbonus;
  • installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli
    elettrici di cui all’articolo 16-ter del citato decreto-legge n. 63
    del 2013, compresi quelli che danno diritto al Superbonus.

Rispondendo, dunque, al primo quesito dell’istante, il libero
professionista in regime forfetario, pur non potendo fruire
direttamente delle detrazioni fiscali previste per il superbonus e
per il bonus facciate (ma anche le altre su menzionate),
rispettando tutti i requisiti e gli adempimenti previsti dalla
norma, può optare per lo sconto in fattura o per la cessione del
credito.

Bonus facciate e altana veneziana: le spese
ammissibili

In riferimento al quesito sull’ammissibilità al bonus facciate
delle spese per interventi sull’elemento architettonico denominato “altana veneziana”, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che la
detrazione del 90% spetta agli interventi finalizzati al recupero o
restauro della facciata esterna degli edifici esistenti e che la
circolare n. 2/E del 14 febbraio 2020
sono stati forniti chiarimenti in merito.

In particolare “la detrazione è ammessa a fronte del
sostenimento delle spese relative ad interventi finalizzati al
recupero o restauro della “facciata esterna”, realizzati su edifici
esistenti, parti di edifici esistenti o su unità immobiliari
esistenti di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli
strumentali […]
”.

ILa detrazione spetta per:

  • interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna sulle
    strutture opache della facciata;
  • interventi sulle strutture opache della facciata influenti dal
    punto di vista termico o che interessino oltre il 10 per cento
    dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva
    dell’edificio;
  • interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o
    tinteggiatura, su balconi, ornamenti o fregi.

La ratio della normativa in esame, dunque, è incentivare gli
interventi edilizi, finalizzati al decoro urbano,
rivolti a conservare l’organismo edilizio, nel rispetto degli
elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso,
in conformità allo strumento urbanistico generale e ai relativi
piani attuativi, favorendo altresì interventi di miglioramento
dell’efficienza energetica degli edifici.

L’agevolazione, pertanto, riguarda gli interventi effettuati
sull’involucro esterno visibile dell’edificio, vale a dire sia
sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia
sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno).

Considerata la particolarità dell’elemento architettonico
denominato “altana veneziana” e tenuto conto che
si tratterebbe di un elemento “assimilabile ad un balcone che sta
in aggetto alla facciata, ossia ad un elemento architettonico
aggiunto […] chiaramente percepibile dal suolo pubblico” che,
dunque, “contribuisce senza dubbio al decoro dell’edificio”, gli
interventi effettuati sull’altana medesima, salvo il rispetto di
tutti i requisiti e l’effettuazione degli adempimenti previsti,
possono essere ammessi al c.d. “bonus facciate”.

Segui lo Speciale Superbonus 110% e resta sempre
aggiornato

Segui lo Speciale Bonus Facciate e resta sempre
aggiornato

A cura di Redazione
LavoriPubblici.it

© Riproduzione riservata Link all’articolo Originale tutti i diritti appartengono alla fonte.

Rate This Article:
No comments

leave a comment