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SUPERBONUS 110% E BONUS ORDINARI: LE SOLUZIONI DOPO IL 30 GIUGNO

Domanda – Quindi, dal punto di vista tecnico, è possibile passare da un progetto di sismabonus 110% ad uno che accede al bonus ordinario?
“In linea di principio si, è possibile. La modulistica è la stessa, le asseverazioni valgono per entrambi i casi, e anche la norma di base è ovviamente la medesima, ossia il DM 58/2017. Però c’è un però.
Il D.L. n. 34/2020, in ragione di quanto previsto dal comma 4 dell’art. 119, così come convertito con Legge 77/2020, lo ricorderete tutti, ha congelato, in via provvisoria ed emergenziale, alcuni capisaldi del Sismabonus ordinario. Ad esempio:

  • ha eliminato l’obbligo del salto di classe sismica. Oggi è consentito asseverare la fruizione del Super Sismabonus con “nessun salto di classe” e in tal caso, come ha esplicitato la Commissione di Monitoraggio sul Sismabonus nel parere n.3/2021, “non è necessario asseverare né la classe di rischio “ex ante”, né quella “ex post”;
  • ha permesso di bypassare la verifica sismica dell’edificio preesistente in tutti i casi in cui ne sia prevista la demolizione. Anche qui lo ha messo nero su bianco la Commissione di Monitoraggio nello stesso parere 3/2021 “nel caso di demolizione e ricostruzione di interi edifici o loro porzioni, per il nuovo organismo ricostruito … si considera conseguita la riduzione di due classi di rischio e non sarà necessario compilare la sezione dei moduli relativa all’attribuzione della classe di rischio “ex ante”.

Quindi il passaggio da un progetto di Sismabonus 110% a un progetto di Sismabonus ordinario, qualora per qualche motivo si sforino i limiti del Superbonus (30 giugno e 31 dicembre), non è sempre scontato. Si potrebbero incontrare problemi di vera e propria impostazione progettuale, perché l’intervento asseverato per il Superbonus potrebbe non essere sufficientemente incisivo da far raggiungere il salto di classe sismica indispensabile per il Sismabonus ordinario.
Oppure potrebbe mancare il dato inerente alla classificazione dell’edificio nello stato ex ante, derogabile solo ai fini Superbonus.
In tali circostanze, in assenza di chiarimenti ufficiali, è verosimile ritenere che il Sismabonus ordinario sia precluso, per mancanza di dati previsti obbligatoriamente dalla versione originaria del DM58/2017.
Se i lavori non sono iniziati poco male. Con un po’ di pazienza e, probabilmente anche con qualche onere in più, potrebbe bastare la ripresentazione del progetto annullando quello precedente e riallegando nuove asseverazioni relative a interventi numericamente più apprezzabili ai fini del salto di classe sismica.
Se invece i lavori sono iniziati potrebbe crearsi un problema difficile da superare, soprattutto se si è già demolito l’edificio di partenza.
In tal caso non resterebbe che ripiegare sulle detrazioni per ristrutturazione edilizia al 50%.”

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