
La vendita di un bene condominiale cone l’ex alloggio del
portiere può generare una plusvalenza imponibile
per i condòmini? E, soprattutto, come si applica la nuova
disciplina sulle plusvalenze “Superbonus” quando il bene ceduto non
è una singola unità immobiliare, ma una parte comune
dell’edificio?
Con la risposta
del 27 marzo 2026, n. 86 l’Agenzia delle
Entrate entra nel merito di questo scenario e chiarisce
come devono essere lette, in chiave condominiale, le regole degli
articoli 67 e 68 del TUIR, alla luce delle nuove disposizioni
introdotte dalla Legge n.
213/2023, che ha ampliato il perimetro delle
plusvalenze immobiliari, collegandole anche agli interventi
realizzati sulle parti comuni degli edifici.
Vendita di bene condominiale e Superbonus: genera plusvalenza?
La questione è stata posta al Fisco da un condominio che aveva
deliberato interventi di riqualificazione energetica e manutenzione
straordinaria sulle parti comuni, in parte rientranti nel
Superbonus, con opzione diffusa
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