
Il modo in cui sono stati concepiti, e poi modificati in corsa,
il Superbonus e le opzioni alternative (sconto in fattura e
cessione del credito) sarà – com’è già evidente – terreno di
copiosi interventi della giustizia amministrativa e tributaria,
oltre che di costanti accertamenti da parte dell’Agenzia delle
Entrate e della Guardia di Finanza.
Un impianto normativo (il D.L. n. 24/2020 convertito in Legge n.
77/2020) nato in un contesto emergenziale, concepito nel peggiore
dei modi (un Decreto Legge) e modificato in corsa da altri 38
provvedimenti (di cui la maggior parte altri Decreti Legge e Leggi
di conversione), ha trasformato quella che doveva essere un’ottima
idea per il rilancio del settore dell’edilizia (notoriamente
trainante per l’intera economia) in una tempesta perfetta che ha
finito per esporre il sistema a rilevanti fenomeni fraudolenti.
Superbonus: nuova truffa da 3,7 milioni di euro
A confermarlo è l’ultimo comunicato della Guardia di Finanza,
pubblicato l’11 luglio 2025, relativo all’esecuzione di due
provvedimenti di sequestro preventivo per un
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