
Si è parlato spesso, in queste pagine, di quanto sia importante,
quando ci si trova di fronte a una controversia edilizia, muoversi
con i piedi di piombo e, soprattutto, dotarsi di una perizia capace
di dimostrare in modo analitico, tecnico e documentale i danni
subiti.
Superbonus e risarcimento danni: l’importanza delle
prove
L’ordinanza del Tribunale di Bolzano (24 settembre 2025, n. R.G.
1607/2025) ne offre un’ulteriore e significativa conferma,
nell’ambito di uno dei tanti contenziosi nati dall’ondata di
cantieri Superbonus.
In quel caso, un condominio aveva affidato a un’impresa edile un
appalto da oltre 900 mila euro per la riqualificazione energetica
dell’edificio, con pagamento prevalentemente tramite sconto in
fattura.
Dopo una partenza regolare, però, nel luglio 2024 il cantiere
veniva abbandonato: le opere risultavano incomplete e il condominio
dichiarava risolto il contratto per grave inadempimento.
Convinto della propria posizione, il condominio chiedeva al
giudice il sequestro conservativo di 600.000 euro nei confronti
dell’appaltatore, a garanzia dei danni economici e tecnici
subiti.
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