
Ho eseguito un intervento su un edificio di mia proprietà,
usufruendo delle agevolazioni Superbonus. In vista
dell’approssimarsi del 31 dicembre 2025, ho deciso di chiudere i
lavori, anche al fine di ridurre di un anno il termine entro cui
l’Agenzia delle Entrate può effettuare le verifiche fiscali sulla
pratica, ed ho provveduto a raccogliere tutta la documentazione
disponibile.
Pur ritenendo di aver correttamente adempiuto a tutti gli
obblighi, ho tuttavia deciso di sottoporre preventivamente la
documentazione a una verifica tecnica da parte di un consulente
indipendente rispetto al cantiere. Tale controllo ha fatto emergere
una serie di irregolarità che potrebbero compromettere
integralmente il riconoscimento dell’agevolazione.
A titolo esemplificativo, nei modelli Sismabonus risultano
incongruenze nei codici alfanumerici indicati nei diversi
elaborati, con difformità tra quanto riportato nel modello B
rispetto ai modelli B1 e B2. Inoltre, alcune opere previste nella
pratica originaria non sono state eseguite e non risultano
presentate varianti finali alla CILAS. Tra queste, ad esempio, la
sostituzione degli infissi inizialmente prevista ma poi non
realizzata. La
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