Spesso anche nella pianura Padana possono avvenire dei
dissesti e le case possono manifestare, diversi anni dopo
la costruzione, crepe nei muri. Trattandosi di zone pianeggianti si
possono escludere fenomeni franosi e slittamenti con componente
orizzontale, si tratta quindi di veri e propri cedimenti verticali.
In queste situazioni la distorsione che determina le fessurazioni è
dovuta al fatto che una porzione do edificio si abbassa rispetto
all’altra che rimane ferma, avviene cioè un cedimento
differenziale delle fondamenta.
Normalmente si interviene con una sola tecnica di consolidamento
su tutta la porzione da consolidare. In certi casi però può essere
utile e vantaggioso intervenire con 2 diverse tecniche di
consolidamento, ottimizzando i pro e contro delle metodologie oggi
disponibili. In questa case history vedremo come sono state
impiegate le 2 tecniche SYStab:
Iniezione di resine a densità differenziata e lenta
espansione per il consolidamento del nodo terreno – fondazione- Micropali precaricati presso-infissi per
trasferire i carichi in profondità su orizzonti
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