
Entro quanto tempo il Comune può annullare un permesso di
costruire già rilasciato o formato per silenzio? Da quando
decorrono i sei mesi previsti per l’annullamento d’ufficio e cosa
li fa saltare? E se la pratica era incompleta, l’opera resta
abusiva e va demolita?
A questi interrogativi ha risposto negli anni una copiosa
giurisprudenza amministrativa che ha chiarito l’aspetto più
sottovalutato quando si conta il tempo trascorso da una pratica,
perché il legittimo affidamento in edilizia non
nasce dal decorso dei termini ma dall’esistenza di un titolo
valido. Chi ha costruito confidando nella scadenza può ritrovarsi,
anni dopo, con opere trattate come prive di titolo, senza che lo
mettano al riparo la fine dei lavori, i controlli passati senza
rilievi, il silenzio prolungato dell’ufficio o il passaggio davanti
al notaio.
Il ragionamento che salta è sempre lo stesso, quello di chi
conta i mesi passati dal deposito e ne ricava una garanzia. I sei
mesi dell’art. 21-nonies della Legge n. 241/1990 proteggono il
titolo e non
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