
Un mutamento di destinazione d’uso da magazzino agricolo ad
abitazione può essere assentito tramite istanza di
condono quando l’immobile ricade in un’area sottoposta a
vincolo paesaggistico?
E cosa accade se il proprietario sostiene che il vincolo sia
stato formalmente introdotto soltanto dopo la presentazione della
domanda di sanatoria?
Torna a parlare di terzo condono, vincolo di
inedificabilità e abusi sanabili la sentenza
del TAR Lazio, sez. Latina, dell’8 maggio 2026, n.
559, confermando un orientamento ormai consolidato
della giurisprudenza amministrativa, secondo il quale gli abusi
edilizi “maggiori” realizzati in aree vincolate non possono essere
sanati, anche quando il vincolo sia relativo e anche quando
intervengano successive modifiche legislative regionali
apparentemente più favorevoli.
Condono edilizio e vincolo paesaggistico: insanabile il cambio
da magazzino agricolo ad abitazione
Il caso in esame riguarda il ricorso relativo al diniego opposto
ad una domanda di condono edilizio, presentata ai
sensi del D.L. n. 269/2003 e della L.R. Lazio n. 12/2004.
L’intervento per
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