
Nell’attesa che il Parlamento avvii l’esame della delega per il
nuovo “Codice dell’edilizia e delle costruzioni”,
il d.P.R. n. 380/2001 continuerà a costituire –
almeno per i prossimi 15 mesi – l’ossatura normativa di
riferimento per professionisti, tecnici e
amministrazioni.
In un quadro in continua evoluzione, comprendere come sia
cambiato il Testo Unico Edilizia tra il 2024 e il 2025 è
indispensabile per orientarsi correttamente nella gestione
dei procedimenti, nella qualificazione degli
interventi e nell’analisi delle difformità
edilizie.
Con l’obiettivo di offrire uno strumento chiaro,
aggiornato e facilmente consultabile, la nostra redazione
ha predisposto l’edizione 2025 del Testo Unico
Edilizia, coordinata con tutte le modifiche normative
intervenute. Un supporto operativo essenziale per chi ogni giorno
si confronta con CILA, SCIA, permessi di costruire, agibilità,
sanzioni e sanatorie.
Un biennio di trasformazioni profonde (2024-2025)
Quello che tecnici e amministrazioni hanno affrontato negli
ultimi due anni rappresenta, probabilmente, uno dei più
intensi cicli di revisione del Testo Unico
Edilizia dalla sua entrata in vigore (insieme a quello del
2020 con il Decreto Semplificazioni). I
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