
Una tettoia addossata a un’abitazione richiede sempre il
permesso di costruire? Quando può essere
considerata un semplice elemento accessorio e quando, invece,
diventa una vera e propria trasformazione edilizia?
Ma soprattutto, il Comune può limitarsi ad affermare l’abusività
dell’opera oppure deve spiegare in modo preciso perché quel
manufatto necessiti di uno specifico titolo
edilizio?
La questione diventa particolarmente delicata nei casi in cui la
tettoia presenti caratteristiche a metà strada tra semplice opera
accessoria e intervento edilizio vero e proprio, collocandosi in
una vera e propria “zona grigia”, dove il manufatto non è una
semplice tenda o un’opera temporanea, ma neppure una costruzione
chiusa e pienamente assimilabile a un ampliamento edilizio.
In questo contesto si inserisce la sentenza del
Consiglio di Stato del
19 maggio 2026, n. 3961, che ha annullato un
ordine di demolizione relativo a una tettoia di
circa 30 mq, soffermandosi
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