
Una tettoia può essere trattata come una
pertinenza e realizzata con una semplice
SCIA oppure, a un certo punto, cambia natura e
diventa nuova costruzione? E cosa accade quando
questo passaggio avviene in un’area sottoposta a vincolo
paesaggistico? È ancora possibile parlare di
sanatoria oppure ci si trova davanti a un
intervento che, per come è stato realizzato, non può più essere
recuperato?
Sono domande che nella pratica professionale emergono spesso e
che non sempre trovano risposte così lineari. Proprio su questo
terreno si colloca la sentenza del
Consiglio di Stato 18 marzo 2026, n. 2293, che
affronta un tema molto delicato per chi opera sul campo: come
qualificare correttamente una tettoia, quale
titolo edilizio sia realmente necessario, fino a
che punto si possa parlare di pertinenza
urbanistica e, soprattutto, che cosa
succede quando entra in gioco il vincolo
paesaggistico.
Tettoie in area vincolata e ordine di demolizione: la vicenda
esaminata dai giudici
La vicenda prende avvio dalla
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