
È possibile utilizzare le economie derivanti dai ribassi
d’asta per reinserire, tramite una variante, le
lavorazioni che erano state stralciate dal progetto per
mancanza di fondi? E ancora: l’aumento dei
prezzi può considerarsi una circostanza imprevedibile ai
fini della legittimità della variante, oppure occorre dimostrare un
evento straordinario ulteriore? Infine, come si concilia tutto
questo con il quadro normativo del PNRR, che nel frattempo è stato
modificato proprio per far fronte agli incrementi dei costi delle
opere pubbliche?
Appalti PNRR, varianti e ribassi: interviene il TAR
Sono questi i temi al centro della sentenza del
TAR Lazio del 16 ottobre 2025, n. 17793,
particolarmente diffusi tra le stazioni appaltanti impegnate
nell’attuazione degli interventi PNRR: la possibilità di utilizzare
i ribassi d’asta per finanziare una variante in corso d’opera
finalizzata al recupero delle lavorazioni inizialmente eliminate
per garantire la copertura economica dell’appalto.
Il Comune ricorrente, beneficiario di un finanziamento
PNRR al 100% per la realizzazione di un asilo
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