
L’assenza del titolo abilitativo edilizio o delle autorizzazioni
paesaggistiche è sufficiente, da sola, per ottenere dal giudice
civile la demolizione di una copertura realizzata da un condomino
sui balconi di un edificio condominiale? Un’opera contestata sotto
il profilo urbanistico-edilizio può diventare automaticamente
illegittima anche nei rapporti tra condomini? E quando si può
davvero parlare di lesione del decoro architettonico?
Sono domande che ritornano spesso nelle controversie
condominiali legate a tettoie, coperture e chiusure di balconi.
Questioni nelle quali il piano urbanistico-edilizio finisce
frequentemente per sovrapporsi in modo improprio con quello
civilistico. Ed è proprio su questo punto che è intervenuta la
Corte di Cassazione con l’ordinanza
n. 6035 del 17 marzo 2026, ribadendo un principio che
continua ancora oggi a generare contenzioso nei rapporti tra
condomini.
Copertura dei balconi e contestazione condominiale: il caso oggetto
della sentenza
La controversia nasceva all’interno di un edificio condominiale
nel quale il proprietario di un appartamento posto al terzo piano
aveva realizzato una copertura dei
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