
Nella gestione del subprocedimento di verifica
dell’anomalia, la linea di confine tra legittimo
approfondimento e violazione dei termini procedimentali è spesso
sottile.
Con la sentenza del
27 ottobre 2025, n. 18674, il TAR
Lazio interviene su un tema che interessa direttamente RUP
e commissioni di gara: la natura del termine di quindici giorni
previsto dall’art. 110 del d.lgs. 36/2023 e la compatibilità delle
proroghe con il principio di immodificabilità
dell’offerta.
Offerta anomala: i limiti della discrezionalità nella gestione
della verifica
La controversia nasce nell’ambito di una procedura per
l’affidamento di un accordo quadro misto di lavori e servizi.
Un operatore economico ha contestato la legittimità della
verifica di anomalia eseguita su un’offerta concorrente, ritenendo
che la stazione appaltante avesse ecceduto i termini concessi e
consentito modifiche sostanziali nella fase di
giustificazioni, in particolare sui costi della
manodopera e sulla struttura economica complessiva.
L’impugnazione ha posto al centro dell’attenzione due
questioni:
- la possibilità per la stazione appaltante di prorogare i
termini previsti per
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