
Quando un cittadino può realmente contestare un intervento
urbanistico senza essere proprietario confinante? E
soprattutto: la nozione di vicinitas può essere
applicata sempre con gli stessi criteri oppure deve necessariamente
adattarsi alla natura e agli effetti dell’opera contestata,
soprattutto nei casi in cui gli interventi autorizzati producono
effetti anche sulla sicurezza, sull’ambiente e sulla salute dei
residenti?
A fare chiarezza in merito è il Consiglio di
Stato, con la sentenza
del 18 marzo 2026, n. 2324, superando una lettura
“geometrica” della vicinitas e valorizzando invece le reali
conseguenze che un determinato intervento può produrre sul
territorio circostante.
Vicinitas e interesse a ricorrere: per il Consiglio di Stato conta
l’impatto reale dell’intervento
La vicenda riguarda un complesso caso di ricollocazione di
depositi chimici in ambito portuale attraverso una
modifica del Piano regolatore portuale realizzata
mediante adeguamento tecnico funzionale (ATF).
Alcuni residenti della zona avevano impugnato gli atti
amministrativi sostenendo che il nuovo insediamento avrebbe
comportato un aggravamento dei carichi ambientali
e
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