
Controlli preventivi, analisi dei rischi e
monitoraggio strutturato dei settori considerati maggiormente
esposti a irregolarità.
È questa la linea che emerge dalla
Direttiva programmatica di ANAC sull’attività di vigilanza
per il 2026, documento con cui l’Autorità Nazionale
Anticorruzione ha definito priorità operative, ambiti di intervento
e strumenti attraverso cui eserciterà la propria funzione di
garanzia nei prossimi mesi.
Attività di vigilanza ANAC 2026: cambia strategia il sistema dei
controlli sugli appalti
La strategia delineata dall’Autorità rafforza il peso della
vigilanza d’ufficio, amplia il ricorso agli
strumenti digitali e concentra l’attenzione su alcuni punti deboli
che ANAC considera ormai ricorrenti nel sistema dei contratti
pubblici, dalle proroghe improprie, al
frazionamento artificioso degli affidamenti, alle
opere bloccate, alle varianti
anomale, fino all’utilizzo estensivo delle procedure
d’urgenza e alle carenze nella fase esecutiva dei contratti.
Il documento contiene inoltre indicazioni molto significative
sul futuro assetto dei controlli nei settori dei
CAM, della digitalizzazione degli
appalti, del partenariato
pubblico-privato, del PNRR
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