
La digitalizzazione dei servizi catastali compie un nuovo passo,
ma questa volta con un effetto operativo immediato.
L’Agenzia delle Entrate ha infatti annunciato la
dismissione definitiva dell’applicativo “Voltura 2.0 –
Telematica”, che dal 12 gennaio 2026 non sarà più
disponibile.
Da quella data, la presentazione delle domande di voltura potrà
avvenire esclusivamente tramite il servizio online “Voltura
catastale Web”, già attivo da settembre e destinato a
diventare l’unico canale ordinario per l’aggiornamento delle
intestazioni catastali.
Si tratta di una scelta che si inserisce nel percorso di
razionalizzazione dei servizi, ma che richiede a professionisti e
tecnici un adeguamento concreto, perché cambiano
strumenti, passaggi e responsabilità operative.
Cos’è la voltura catastale e quando è necessaria
La voltura catastale è la procedura con cui
vengono aggiornati, negli archivi del Catasto, i soggetti
intestatari dei diritti reali sugli immobili (proprietà, usufrutto,
uso, abitazione, ecc.).
L’adempimento si rende necessario ogni volta che interviene una
variazione giuridica sulla titolarità del bene, come nel caso
di:
- successioni ereditarie;
- donazioni;
- sentenze e provvedimenti giudiziari;
- divisioni e transazioni;
- altri atti con effetti reali
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