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Volumetria residua e frazionamento catastale del lotto: interviene il Consiglio di Stato

Volumetria residua e frazionamento catastale del lotto: interviene il Consiglio di Stato

Un lotto già interessato da una precedente edificazione può
conservare ulteriore capacità edificatoria dopo
l’introduzione di nuovi indici urbanistici? E il
successivo frazionamento catastale della
particella può consentire di considerare la nuova area come se non
fosse mai stata interessata dalla precedente edificazione?

Sono domande che, soprattutto nei Comuni nei quali la
disciplina urbanistica si è modificata nel tempo,
continuano a generare istruttorie molto complesse
e contenziosi tutt’altro che rari. Il problema si pone in
particolare nei casi in cui un fabbricato sia stato realizzato
molti anni prima dell’introduzione degli attuali indici di
fabbricabilità fondiaria
e, successivamente, il lotto
originario sia stato frazionato tra proprietari diversi.

Proprio su questo tema interviene il Consiglio di
Stato
con la sentenza n. 2352 del 19
marzo 2026
, che affronta il rapporto tra lotto
urbanistico originario
, volumetria già
realizzata
e successivi frazionamenti
catastali
, ribadendo che il frazionamento
catastale
non consente di ignorare la volumetria già
sviluppata sull’originario lotto urbanistico e chiarendo anche il
corretto significato di
…continua a leggere

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