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Arezzo, bonus edilizia effetto boomerang: “I fondi non arrivano, difficoltà per le imprese, c’è chi rischia di fallire” – Corriere di Arezzo


Ottavia Borghini Baldovinetti

Bonus edilizia, in diversi tra aziende e professionisti stanno riscontrando problemi legati alla cessione del credito o agli sconti in fattura. L’Agenzia delle Entrate infatti sta effettuando controlli preventivi sulle opzioni di cessione del credito e di sconto in fattura per il superbonus e i bonus ordinari e sta mandando le prime lettere a seguito dell’applicazione del decreto Antifrodi.

Andrea Carnevali, titolare di Helios Service srl – energie rinnovabili e bioedilizia, spiega che il blocco dell’11 novembre ha interrotto l’arrivo dei soldi previsti. “Noi siamo un gruppo tra aziende, tecnici e commercialisti che ha fatto richiesta del 110% senza però ricevere poi alcun tipo di fondi. Il blocco iniziale è arrivato dalle Poste: dovevamo avere centinaia di migliaia di euro che ad ora non possiamo riscuotere, io però devo pagare tutti i miei fornitori entro la fine del mese e dunque mi trovo ad affrontare una situazione di grande disagio, con il rischio che le aziende che collaborano con noi scappino dal momento che, a loro volta, non possono riscuotere”.

E aggiunge: “Dopo il decreto-legge 11 novembre 2021, n. 157 recante “Misure urgenti per il contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche” che è entrato in vigore il 12 novembre, è stata rifiutata una cessione che feci a dicembre senza che mi venisse data alcun tipo di motivazione: il contratto che ho firmato con Poste ha valore di carta straccia. Da quel momento in poi ho iniziato ad accumulare un credito nei confronti dello Stato, che oltretutto continuerà a gonfiarsi. Io, come molti dei miei collaboratori: anche loro infatti hanno crediti che non riescono a riscuotere.

Le stesse banche sono in difficoltà per quanto riguarda l’acquisto dei crediti poiché anch’esse hanno raggiunto il tetto fiscale massimo. Quello che sta succedendo rischia di far fallire molte aziende con gravi ripercussioni sull’economia; è veramente assurdo che nessuno faccia niente nonostante siano tutti a conoscenza della situazione”. La speranza di molte aziende e professionisti era che Poste continuasse ad erogare soldi poiché aveva dei contratti in essere, cosa che però non è avvenuta e ad oggi si attende un’evoluzione che dovrebbe coincidere con la data del primo maggio anche se non c’è niente di certo.

“A livello operativo non sono stati fatti i controlli necessari – conclude Andrea Carnevali – sopratutto per ciò che concerne il bonus facciate, ma anche tutti gli altri bonus. Infatti per un certo lasso temporale sono stati dati soldi anche a chi non aveva diritto: le frodi individuate riguardano in maniera consistente crediti ceduti a fronte di lavori non effettuati. Il sistema ha fatto acqua e devono essere apportati dei correttivi in maniera rapida”.

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