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Forno da Cucina: i Trucchi per Risparmiare Energia – Immobiliare.it

Forno da Cucina: i Trucchi per Risparmiare Energia - Immobiliare.it

Puntare sugli elettrodomestici di nuova generazione può essere una scelta scrupolosa. I nuovi apparecchi consumano meno energia, alleggeriscono le nostre tasche e strizzano l’occhio all’ambiente.

Sono un investimento sostenibile per il futuro. Intercettare il Bonus mobili ed elettrodomestici è un beneficio in più per acquistarne di nuovi e di classe energetica superiore.

Infatti, i mobili e gli elettrodomestici soggetti a detrazione fiscale dovranno essere di categoria energetica non inferiore ad A+.

Ma questo potrebbe non essere sufficiente.

Inoltre, non tutti possiedono le possibilità economiche per investire su un nuovo elettrodomestico o apparecchio per la cucina.

È evidente che la crisi, l’inflazione e il cambiamento climatico, con conseguente minore disponibilità di risorse energetiche, ci costringeranno a modificare le abitudini di vita e le modalità di utilizzo di questi strumenti per la casa.


Leggi anche: BOLLETTE E CUCINA, ECCO I CONSIGLI PER RISPARMIARE


Dopo il condizionatore e il frigorifero, questa volta parliamo del forno da cucina. Grazie a dei piccoli accorgimenti per ridurre i consumi, possiamo risparmiare tanti soldini. Un forno a convenzione sarebbe l’ideale, perché consente la circolazione del calore in modo uniforme e cuoce molto più velocemente.

Ecco come, seguendo questo piccolo
vademecum di Altroconsumo e di esperti vari, possiamo ottimizzare al
meglio la cottura dei cibi in forno, cercando una sana armonia tra qualità e
risparmio.

I consigli per la gestione di un forno da cucina

Ecco alcuni consigli:

  • Spegnere il forno un quarto d’ora prima della fine del tempo di cottura pianificato e lasciare la pietanza in cottura, ad apparecchio spento ma ancora ben caldo. Così facendo risparmieremo circa 0,35 kWh.
  • La teglia che contiene i cibi deve essere già pronta da infornare, già quando il forno è alla temperatura desiderata, o anche qualche minuto prima, per evitare che il forno vada a lungo vuoto, consumando energia inutilmente. Un forno elettrico a 200 °C consuma circa 0,2 kWh ogni 10 minuti. Tenerlo così caldo a vuoto non ha senso.
  • Impostare la funzione “ventilazione”. Riduce i tempi di cottura e permette di risparmiare circa un terzo dell’energia rispetto all’utilizzo del forno statico. Il risparmio è del 20%.
  • Evitare di attivare i sistemi autopulenti a temperatura elevata. Il forno andrebbe igienizzato regolarmente con una spugnetta umida o con una pastella di acqua e bicarbonato per rimuovere le incrostazioni.
  • Non aprire lo sportello durante la cottura, perché disperde notevoli quantità di calore.
  • Non utilizzare l’alluminio, materiale che impedisce all’aria di fluire liberamente nel forno, diminuendo l’efficienza della cottura e aumentando il consumo di energia.
  • Scongelare i cibi prima della cottura.
  • Tagliare i cibi in piccoli pezzi, per facilitarne la velocità di cottura.
  • Cuocere pasta e riso a fuoco spento. Se lo seguissimo tutti quanti, solo in Italia risparmieremmo ben 62 milioni di metri cubi di gas in un anno!

A oggi, il costo del gas metano stabilito dall’Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) è quotato a 0,859570 euro al metrocubo.

Facendo due conti sono quasi 53 milioni di euro all’anno, con benefici notevoli per l’ambiente.

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I commenti su questo articolo non dovranno contenere quesiti di natura tecnica.

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