
L’acquisto di un sistema di accumulo da collegare a un
impianto fotovoltaico già funzionante può beneficiare
dell’IVA agevolata al 10% oppure deve essere
assoggettato all’aliquota ordinaria del 22%?
E, soprattutto, cosa succede quando l’accumulatore viene
installato successivamente alla realizzazione dell’impianto e, pur
essendo collegato alla produzione di energia rinnovabile, svolge
una funzione diversa da quella dei componenti utilizzati per
produrla?
A fare chiarezza è l’Agenzia delle Entrate che,
con la risposta
del 15 ottobre 2026, n. 181, ha esaminato il caso di
un sistema di accumulo elettrochimico destinato a un impianto
fotovoltaico già autorizzato, allacciato e operativo, soffermandosi
sulla distinzione tra i beni utilizzati per la realizzazione di un
impianto di produzione di energia e quelli che, pur essendo
collegati al suo funzionamento, costituiscono un’infrastruttura
tecnicamente distinta.
Il caso: un sistema di accumulo per un impianto fotovoltaico
esistente
L’interpello è stato presentato da una società che opera
prevalentemente nella produzione di energia elettrica da fonte
solare e dispone
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