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Superbonus, è ancora boom di richieste – il Resto del Carlino

Imola, 21 marzo 2021 – Non accenna a diminuire il numero delle domande che arrivano ogni giorno in Comune per le pratiche legate al Superbonus 110%. Tra le istanze di accesso ai precedenti titoli edilizi, e quelle di riproduzione delle pratiche edilizie da parte di cittadini, imprese e liberi professionisti che intendono procedere alle ristrutturazioni e beneficiare degli incentivi fiscali, il 2021 si è aperto infatti con una mole di lavoro, per gli uffici, identica a quella della fine dello scorso anno: 200 richieste in media al mese.

Per questo motivo, con l’obiettivo di ridurre i tempi di risposta allo Sportello unico edilizia (Sue), la Giunta ha affidato un incarico integrativo temporaneo alla cooperativa sociale Giovani Rilegatori (costo stimato dell’affidamento 22.700 euro circa), che ha già la gestione di una parte degli archivi comunali e il servizio di riproduzione di alcuni documenti relativi al settore in questione, a supporto del personale.
 

“Nono stante sia raddoppiato l’orario di ricevimento del pubblico, la situazione è diventa ancora più difficile da gestire, anche per il perdurare della situazione di criticità dovuta al Covid-19 – spiega l’assessore all’Urbanistica, Michele Zanelli –. Se da un lato questo è un buon segnale sia per l’economia, nel senso che testimonia che il settore delle costruzioni vuole avvalersi dei benefici con ricadute positive per le imprese, per i professionisti, per l’indotto e per i cittadini che riqualificano il loro patrimonio edilizio, dall’altro per l’ufficio comunale competente questo comporta una mole di lavoro straordinario che non è più gestibile con le strutture dello Sportello unico edilizia”.




Per capire la situazione, basta guardare ai numeri degli ultimi tre mesi: le domande pervenute sono 190 a dicembre, 160 a gennaio e 230 a febbraio. Ogni istanza riguarda più pratiche edilizie relative allo stesso fabbricato. Il ragguardevole aumento di richieste di accesso ai precedenti edilizi (conservati in due distinti archivi), che si configurano quali ricerche storiche, “ha notevolmente appesantito il lavoro ordinario – fanno sapere dal Comune – già aggravato per il ricevimento del pubblico dalle disposizioni per il contenimento del contagio da Covid-19 e dalle assenze per malattia di personale”. I tempi di risposta alle istanze in questione si sono notevolmente allungati e sono ormai vicini ai 90 giorni; dunque ben oltre il termine di 60 giorni previsto nell’elenco dei procedimenti amministrativi.
 

“I risultati positivi di questo rapporto collaudato con la cooperativa Giovani Rilegatori ci consentono ora di affidarle un incarico integrativo – conclude l’assessore Zanelli –. Ma sappiamo che la soluzione definitiva consiste nel progetto di informatizzazione dell’archivio pratiche edilizie già avviato dalla Giunta. Con questo affidamento, confidiamo intanto di rientrare nei tempi di 60 giorni previsti e rispondere così in modo adeguato alle esigenze di cittadini e imprese”.
 




Source: ilrestodelcarlino.it

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