
Un geometra iscritto all’Albo deve versare i contributi
alla Cassa anche quando svolge soltanto pochi incarichi
professionali durante l’anno? L’obbligo sussiste anche in assenza
di reddito e cosa accade quando il professionista è già iscritto
all’INPS perché svolge un’attività di lavoro dipendente?
A rispondere in merito è stata la Corte di
Cassazione con l’ordinanza n. 26739 del 13 ottobre
2026, precisando che l‘esercizio occasionale della
libera professione non esclude, infatti, l’obbligo di
iscrizione alla Cassa Geometri e di versamento della contribuzione
minima, anche quando l’attività non produce reddito, mentre
l’iscrizione all’Albo, dalla quale deriva una presunzione di
esercizio professionale, non impedisce all’interessato di
dimostrare di non svolgere alcuna attività
libero-professionale.
La pronuncia ha confermato l’orientamento sulla legittimità
della contribuzione minima anche in presenza di attività
occasionale, richiamando i principi affermati dalle Sezioni Unite
con la sentenza n. 13506/2026 sulla natura della presunzione
derivante dall’iscrizione all’Albo e sulle condizioni alle quali il
professionista può fornire prova contraria.
Iscrizione d’ufficio alla Cassa Geometri: il caso delle cinque
pratiche DOCFA
La controversia ha avuto
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