
È in vigore il c.d. Decreto Ambiente-bis,
il nuovo provvedimento con cui il Governo interviene sulle
procedure ambientali, sull’economia
circolare, sul dissesto idrogeologico e
sulle bonifiche, mettendo insieme semplificazioni
amministrative, nuove risorse e misure destinate a interessare da
vicino tecnici, imprese e amministrazioni locali.
Si tratta del D.L. n.
177/2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 234
dell’8 ottobre 2026 con il titolo “Disposizioni urgenti per il
rafforzamento delle istruttorie ambientali, la gestione dei
problemi climatici, l’economia circolare e le
bonifiche”.
Il testo conferma molte delle misure anticipate dopo il
Consiglio dei ministri, ma consente adesso di definirne meglio
condizioni, limiti e procedure: dal rafforzamento della
Commissione tecnica PNRR-PNIEC alle verifiche di
assoggettabilità a VIA, passando per il nuovo Fondo dedicato agli
eventi ambientali e climatici, le nuove regole sulle terre
e rocce da scavo, l’utilizzo del
CSS-Combustibile e gli interventi sulle
bonifiche.
Una parte importante riguarda ancora una volta la Terra
dei Fuochi, per la quale vengono destinati fino a
200 milioni di euro agli
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