
Il Governo mette mano alla disciplina dei
dehors, con l’obiettivo di semplificare l’installazione
delle strutture esterne a servizio delle attività economiche e
superare le incertezze generate dalla sovrapposizione di
autorizzazioni culturali, paesaggistiche ed edilizie, oltre che
dalle disposizioni emergenziali introdotte durante la pandemia.
È stato infatti approvato in sede di Consiglio dei Ministri, in
esame preliminare, uno schema di decreto
legislativo che riordina le regole per la concessione di spazi e
aree pubbliche di interesse culturale o paesaggistico alle imprese
alberghiere e ai pubblici esercizi, in attuazione dell’art. 26
della Legge n. 193/2024.
La novità principale riguarda l’esenzione dalle
autorizzazioni previste dal Codice dei beni culturali e
del paesaggio, con il mantenimento di un regime di tutela specifico
per le aree immediatamente prospicienti monumenti e altri beni di
valore eccezionale. Per queste ultime viene introdotto un
procedimento con silenzio assenso dopo 45
giorni.
Sul versante edilizio, invece, lo schema distingue tra
installazioni leggere e strutture che configurano spazi chiusi,
prevedendo per queste ultime la SCIA alternativa al
permesso di costruire.
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