
La qualificazione edilizia di un muro non dipende dalla
denominazione utilizzata nella pratica presentata al Comune, ma
dalle caratteristiche dell’opera, dalla funzione che è chiamata a
svolgere e dagli effetti che produce sull’assetto del terreno. Una
struttura destinata soltanto a delimitare una proprietà si colloca
su un piano diverso rispetto a un manufatto che deve contenere la
spinta delle terre, mantenere un dislivello artificiale e
contribuire alla stabilità di un piazzale soprastante.
Sul tema è intervenuto il Consiglio di Stato
con la sentenza del
6 ottobre 2026, n. 7358, che ha esaminato la
distinzione tra recinzione e muro di
contenimento, precisando che la qualificazione non dipende
soltanto dalle dimensioni del manufatto, ma dal rapporto tra
struttura e terreno, dalla funzione di sostegno e dalla
trasformazione prodotta sull’area.
Nel caso esaminato, l’opera era stata presentata come muro di
recinzione, ma la verificazione disposta in giudizio ne ha
ricostruito caratteristiche ben diverse, fino alla qualificazione
come nuova costruzione
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
