
Se il Comune ha riconosciuto per iscritto che i pannelli
fotovoltaici sono edilizia libera, può ordinarne la demolizione?
Può l’ufficio tecnico cambiare idea e trattare la struttura di
sostegno come nuova costruzione abusiva? Ed entro quanto tempo il
Comune può annullare d’ufficio la propria decisione?
La risposta arriva dal TAR Lombardia con la sentenza
n. 4357 del 29 settembre 2026, che chiarisce come l’ordine di
demolire le strutture di sostegno dei pannelli
fotovoltaici che il Comune aveva già ricondotto
all’edilizia libera con un atto espresso sia un
ritiro in autotutela, ammesso soltanto alle condizioni
dell’annullamento d’ufficio.
Per il proprietario vuol dire che il provvedimento con cui il
Comune, all’esito di un controllo, ha scelto di non sanzionare
l’impianto non è una valutazione riscrivibile a piacimento, perché
gli ha riconosciuto una posizione di vantaggio che non viene meno
per l’assenza di un titolo da difendere.
Il Comune non può più limitarsi a invocare il
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
