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Principio del risultato negli appalti: ANAC definisce regole e limiti

Principio del risultato negli appalti: ANAC definisce regole e limiti

Negli appalti pubblici, il nuovo Codice dei contratti ha
certamente rafforzato il ruolo del RUP e
valorizzato il principio
del risultato
come criterio guida dell’azione
amministrativa, ma questo spostamento di baricentro non ha inciso
sul presidio delle regole tecniche ed economiche
che garantiscono concorrenza,
trasparenza e affidabilità delle
scelte effettuate dall’amministrazione.

Rimangono infatti sempre dei limiti ai quali la
stazione appaltante deve attenersi nella formulazione e
nell’interpretazione delle regole di gara. Non trovano quindi
spazio prezzari non aggiornati o “adattati” per
esigenze di copertura finanziaria, prestazioni
aggiuntive
ricondotte a clausole opzionali dal perimetro
incerto, verifiche progettuali ridotte o
parzializzate in nome della semplificazione. Tutte scelte che,
singolarmente considerate, sebbene possano apparire funzionali
all’obiettivo di “far partire il cantiere”, lette nel loro insieme
mettono a rischio la tenuta complessiva della
procedura
.

Esempio ne è il caso affrontato da ANAC con la
Delibera 17
dicembre 2025, n. 502
,
in relazione a un impianto
procedurale nel quale il principio
…continua a leggere

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