
Cosa accade quando un servizio pubblico essenziale continua ad
essere svolto per anni tramite ordinanze contingibili e
urgenti?
È corretto considerare questa prosecuzione come una semplice
proroga del contratto originario? Oppure la
fissazione di nuovi canoni determina la nascita di rapporti
autonomi, sganciati dal contratto scaduto?
E, soprattutto, in questo scenario, ha ancora spazio la
revisione prezzi ex art. 115 del d.lgs. n.
163/2006?
A questi interrogativi risponde il Consiglio di
Stato con la sentenza del
10 ottobre 2025, n. 7942, intervenendo su una vicenda
che molti enti locali conoscono bene: la gestione emergenziale di
servizi, come ad esempio quelli di raccolta rifiuti.
Revisione prezzi e ordinanze contingibili: interviene il
Consiglio di Stato
Il caso riguarda la gestione di un servizio essenziale da parte
di un OE in base a due contratti contenenti clausole di revisione
prezzi ai sensi dell’art. 115 del d.lgs. n. 163/2006.
Alla scadenza del secondo contratto, il Comune aveva fatto
ricorso a una lunga
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