
Una struttura moderna, sostenibile e funzionale, fortemente
orientata all’efficienza energetica: è questo il profilo del
rinnovato aeroporto di Bari. Intitolato a Karol
Wojtyła, lo scalo è stato recentemente protagonista di un
importante intervento di riqualificazione e adeguamento sismico che
ne ha migliorato organizzazione e servizi.
Oggi l’aeroporto di Bari rientra tra i 15 scali europei con la
maggiore crescita ed è riconosciuto come hub strategico per il
bacino Mediterraneo/Adriatico all’interno del Piano Nazionale degli
Aeroporti.
La parte centrale dell’aerostazione, realizzata nel 2005,
presenta una pianta rettangolare con volumi interrati sui due lati.
L’edificio è costruito in calcestruzzo armato precompresso e
calcestruzzo armato ed è caratterizzato da facciate continue ad
alte prestazioni termiche e solari, progettate per massimizzare
l’efficientamento energetico.
Al piano interrato trovano spazio le centrali tecnologiche e i
locali deposito (4.500 m²), mentre al piano terra è collocata la
zona arrivi (9.500 m²). Il mezzanino e primo piano sono dedicati
alla zona
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