
Benché siano meritevoli i propositi della Legge n.
105/2024 di conversione del D.L. n.
69/2024 (Salva Casa) – che, com’è noto ha copiosamente
modificato il d.P.R. n. 380/2001
(Testo Unico Edilizia) – le tante intersezioni e interferenze tra
le norme nazionali e quelle regionali generano quei vuoti
all’interno dei quali è molto facile perdersi.
Le procedure in zona sismica
Ad esempio, tra le novità, il Salva Casa ha introdotto:
- delle nuove tolleranze costruttive straordinarie (per gli
interventi realizzati entro il 24 maggio 2024), modificando
copiosamente l’art. 34-bis del Testo Unico Edilizia; - dei casi particolari di interventi eseguiti in parziale
difformità dal titolo che è possibile regolarizzare (o sarebbe
meglio dire “condonare”) più facilmente (art. 34-ter, TUE); - una nuova sanatoria semplificata utilizzabile per gli abusi
parziali e le variazioni essenziali (art. 36-bis, TUE).
Ciò che lega le 3 nuove disposizioni sono
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