
Il secondo condono edilizio ha previsto un
limite volumetrico di 750 metri cubi per singola
richiesta, ma questo non significa che sia possibile
suddividere un edificio abusivo in più unità immobiliari e
presentare altrettante domande per aggirare i limiti della
sanatoria. La questione si complica quando le istanze sono state
presentate da familiari che non hanno dimostrato di avere un titolo
giuridico sull’immobile.
Nella sentenza
del 16 settembre 2026,
n.
33627, la Corte di
Cassazione ha esaminato il caso di tre condoni rilasciati
per altrettante porzioni di uno stesso edificio abusivo e
successivamente utilizzati per chiedere la revoca dell’ordine di
demolizione, soffermandosi sulla legittimazione dei richiedenti e
sulle verifiche che il giudice dell’esecuzione può compiere sui
provvedimenti di sanatoria già rilasciati dal
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
