
Quando anche l’ultimo concorrente rimasto in gara viene escluso
a seguito di una verifica di anomalia conclusa
negativamente, la stazione appaltante può trovarsi nella condizione
di dover dichiarare deserta la procedura, nonostante l’esigenza di
assicurare la continuità del servizio e di evitare i tempi
necessari per un nuovo affidamento.
Su questo rapporto tra sostenibilità economica
dell’offerta e possibilità di procedere all’aggiudicazione
si è pronunciato il TAR Veneto, Sez. I, con la
sentenza 8 ottobre 2026, n. 1929, relativa a una
concessione di servizi nella quale entrambi gli operatori erano
stati esclusi per ragioni differenti.
La decisione affronta i limiti alla rimodulazione delle
giustificazioni, l’incidenza del costo della manodopera e
l’applicazione del CCNL individuato dalla documentazione di gara,
arrivando a precisare quale ruolo assuma il principio del risultato
quando non rimangono offerte economicamente affidabili.
Offerta non sostenibile: perché la gara è stata dichiarata
deserta
Il caso riguarda una procedura per l’affidamento in concessione
della gestione
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