
Il mutamento di destinazione d’uso rappresenta
da sempre uno degli ambiti più complessi della disciplina edilizia,
dove si intrecciano profili urbanistici, igienico-sanitari e
tecnico-procedurali.
La riforma introdotta dal cosiddetto “Decreto Salva
Casa” (D.L. n.
69/2024, convertito con Legge n.
105/2024) ha cercato di superare molte delle rigidità
applicative, ad esempio sui parametri
igienico-sanitari che, negli anni, hanno reso
difficoltoso l’utilizzo abitativo di locali nati con altra
funzione, come cantine, magazzini o depositi.
SCIA e cambio di destinazione d’uso da magazzino a
residenziale: interviene il TAR
In questo contesto si inserisce la sentenza del TAR
Liguria del 13 giugno 2025, n. 693, che ha
affrontato un caso emblematico di SCIA inibita per il
cambio di destinazione d’uso da magazzino a
residenziale, chiarendo l’immediata applicabilità delle
nuove disposizioni del Testo Unico Edilizia e ribadendo la netta
distinzione tra i profili di legittimità urbanistica e quelli di
agibilità igienico-sanitaria.
Il pronunciamento assume
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