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Collaudatore e incompatibilità: la partecipazione alla gara basta davvero?

Collaudatore e incompatibilità: la partecipazione alla gara basta davvero?

Chi ha partecipato a una gara per servizi tecnici, senza
risultare aggiudicatario, può essere nominato collaudatore nella
stessa opera? La mera partecipazione alla procedura, in assenza di
contratto, è sufficiente a integrare la causa di incompatibilità
prevista dall’art. 116 del D.Lgs. n. 36/2023? E quando la norma fa
riferimento alla “procedura di gara”, si tratta di qualsiasi
affidamento collegato oppure solo della gara relativa ai lavori,
servizi o forniture da collaudare?

A queste domande ha risposto il Supporto Giuridico del Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) con il parere n. 4160 del
21 aprile 2026
, offrendo un chiarimento sul perimetro
della norma che, tuttavia, lascia ancora aperti alcuni profili
operativi.

Incompatibilità collaudatore e partecipazione alla gara: il quesito
posto al MIT

Il quesito nasce dall’interpretazione dell’art. 116, comma 6,
lett. e) del D.Lgs. n. 36/2023, che individua tra le cause di
incompatibilità l’aver partecipato alla procedura di gara,
riprendendo una previsione già presente nel D.Lgs. n. 50/2016.

Il punto,
…continua a leggere

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